Ecco che ci risiamo, ancora una volta!!!
Al settimo piano è ancora aperto e quindi entra di tutto, colori, suoni, odori, entra la pioggia anche se piove lontano, entra l’angoscia anche se non è la tua, e la gioia di sapere che tutto andrà bene…
…forse però c’è un tubo rotto, perché quello che arriva scende ai piani di sotto, e allora ecco che c’è poco da dire, sei solo più stanca, un po’ meno appetito, forse…
…oppure semplicemente qualcosa è andato a male .
Fatto sta che per l’ennesima volta il vento ha soffiato e le finestre si sono aperte, a questo punto vorrei uscire in terrazzo per capirne di più ma è bloccato, come al solito, ed è sempre quell’insoddisfazione come di sapere che dietro una porta c’è qualcosa, ma non puoi vedere se non da quel piccolo buco della serratura, ma anche la paura delle conseguenze se decidessi di abbattere quella porta, se mi trovassi nel mezzo del terrazzo bombardata da tutto ciò che arriva, senza filtri, senza mezzi, tutto insieme!!!
Allora non mi resta che prendere quello che viene, riparare il tubo e buonanotte al secchio!!!
Ma sarà già il momento di pensare ad una zanzariera???
Etichette: chakra, sensazioni, settimo piano, terrazzo

29 marzo 2011 alle 23:08 |
Si, cara Barbie!
Le zanzare sono già partite alla ricerca di trasfusioni!
per il resto …questo vento è un pò birbante…
ma credo che tu ti sappia difendere bene!
buonanotte cara!
vento
30 marzo 2011 alle 07:16 |
Tutto avviene ( anche le banalità) per
un “disegno”.
Il vento non è sempre un nemico, mentre
soffia ci parla sincero.
Buona giornata
Gina
30 marzo 2011 alle 11:07 |
Fossi in te, più che una zanzariera comincerei a pensare di cambiare casa, sembra cadere un tantinello a pezzi
Forse è tempo di costruire un paio di ali e assecondare il vento facendosi trascinare fuori dalle finestre, oltre l’inaccessibile balcone per planare sulla città.
o no?
30 marzo 2011 alle 11:20 |
il palazzo è metaforico…cmq si, vorrei trovare quel paio di ali…
30 marzo 2011 alle 21:16 |
Non è il tetto, le mura, le porte, le finestre o la zanzariera a difenderci dalle paure.
E la forza che dobbiamo tirar fuori dal nostro animo.
31 marzo 2011 alle 10:36 |
Perché accontentarsi di guardare dal buco della serratura, sfondiamola questa benedetta porta! Chissà che di là non ci sia qualcosa di meraviglioso che attende di essere scoperto …